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sabato 18 maggio 2013

Tastiere

 
 
 
 
 

 

 
 
Senza parole,
cerchi
apnee fra le lenzuola,
passeggi sulla mia pelle
tracciando
sentieri di luna,
dove raccolgo i brividi
nello spazio
d'un fiore sulla neve.
Polpastrelli di velluto,
lievi tocchi
su tastiere d'avorio,
segnano
il tempo d'un sospiro
che si perde
nel tumulto dei battiti.
Si affievoliscono
nella tua quiete
gli echi del mio silenzio,
col sigillo d'un bacio
che brucia
e si spegne sull'altare
dell'anima. 
 
 
                 Maria Cavallaro                      
 

martedì 5 marzo 2013

L'ultima notte









 
 
 
 


Parlami ora,
sulla porta del tempo,
domani scruterò
albe nuove
cercando il tuo viso
e nei giorni
echeggeranno le tue parole
nel sogno di noi.
Amami ora
e il tempo brucerà
sospeso a fili d'eterno,
mentre spasmodici
si cercano i corpi
nella fioca luce dei fuochi
che di colori
accendono l'aria.
Ascolteremo
i cuori rullare
e sarà domani
quando
si scioglierà l'abbraccio
che ha cullato
l'ultima notte
sulla porta del tempo.
 
Maria Cavallaro
 
 

martedì 19 febbraio 2013

Fughe

 
 
 
 
 
 
Mi porto dentro
il profumo della tua pelle
e delle tue parole
e indoro di te
la mia malinconia,
quando l'alba
ti vede lontano.
Immagino le notti
viva nel tuo pensiero,
e attendo il silenzio,
per ascoltare
la melodia dei tuoi passi
sul tappeto
della mia anima.
Ti raggiungo
nell'ansia
di interminabili fughe,
dove il battito si placa
nel crescendo
di liquide emozioni
e nel brivido
dolcemente si distende.
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 
 

giovedì 31 gennaio 2013

Sospiri tra le ciglia

 
 
 
 
 
Echi
di parole sussurrate
solleticano i sensi
come note
d'un valzer nella notte
e rivive
il sogno di sempre,
nella carezza
che indugia
a tracciare graffiti
sulla pelle del cuore.
Odora ancora di te
il silenzio
dopo l'amore
e fili d'aria
attraversano
le ciglia umide,
nel caldo gioco
di ravvicinati sospiri
che lievi sfiorano
i petali dell'anima.
 
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 
 
 


lunedì 21 gennaio 2013

Movimento lento








 
 
 
Scegli le parole
ad una ad una,
farcite di carezze
ed io rapita
ascolto...
musica di sguardi
si leva,
nel silenzio lucido
di gocce calde
che sapide rotolano
sulle mie labbra
dalle ciglia umide.
Nel movimento lento
d'un arco teso
di rapide emozioni,
sciogliesi groviglio
d'animi persi,
spiaggiati
dal tumulto dell'onda
poi lesta si ritrae la marea
orlata di bianche spume,
che l'immenso inghiotte.
 
 
 
Maria Cavallaro