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domenica 27 ottobre 2013

Come foglie

 
 
 
 
 

Carico di stelle
si allontana il cielo
su di noi
e a passi di velluto
piove il silenzio
sulle nostre anime,
ultime foglie
d'un albero antico,
appese nel vento d'amore.
Ebri
restiamo
avvinti a un desiderio,
ci copre la notte,
finchè l'alba
spegnerà i suoi colori
nell'onda,
che lambisce pigra
un vecchio tronco
insabbiato,
muto guardiano
d'amanti
e di tempeste.
 
Maria Cavallaro
 

domenica 6 ottobre 2013

Evoco

 
 
 
Distratto
sfiora lo guardo
il mare di settembre
incontro
a banchi di nuvole accese
e strie d'azzurri intensi.
Sul pelo dell'onda cheta
evoco le sue mani,
sottili
tra i miei capelli bagnati
e ricordi
di appassionati momenti
sfuggiti nel nostro cielo.
Avidi di noi
ci eravamo persi
nella fretta
di un'estate ruffiana
e annegavo nei suoi occhi
aliti di baci
accesi di fantasie
e carezze d'acqua,
sfumate
nel vocio
d'un assolato meriggio...
era di settembre
anche allora.
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 


sabato 13 aprile 2013

Oblò





 

Ti attendo
come l'onda
che copre lo scoglio
come l'alba
che accende il giorno.
Ti attendo nel mio respiro,
nel bacio di un momento,
per averti con me
mentre guardo la vita
da un oblò,
passarci accanto.
Incontriamoci
nel cerchio d'un abbraccio,
in una mano
che gioca coi capelli,
in un raggio di luna
che bacia le stelle.
per ascoltare insieme
fra i sussurri dell'universo,
il nostro canto d'amore.
 
 


Maria Cavallaro
 
 
 




mercoledì 20 marzo 2013

Nel primo sorso di luce

 
 
 
 
 
 
 
 
Aspettami
dove scivola il giorno
nel grembo della notte,
ti raggiungerò
dove i pensieri
si intingono
nei crochi del tramonto
e il mare
raccoglie nell'onda
l'ultimo brivido di sale.
Ci sarò
per volarti dentro...
sarai
il mio nido dell'aquila
e accovacciata
nei tuoi pensieri
aspetterò domani
per gridarti
amore,
nel primo sorso di luce.
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 
 

sabato 9 marzo 2013

Evanescenze



Colano
le note d'un canto
come gocce di miele
sull'anima accesa
e in un raggio di sole
che filtra
dalle persiane socchiuse,
scrivo col lapis
evanescenze di versi
profumati di sale.
Ti vedo in quell'onda
che bianca
sposa la roccia
e ad occhi chiusi
ti ritrovo,
impalpabile pensiero,
nel pigro altalenare
del tempo.
Mi appari nel giorno
che di luce bagna la pelle
e svanisci
in una lacrima d'amore,
che scende
e si veste di luna
nella brezza della sera.
 
 
Maria Cavallaro

 

lunedì 21 gennaio 2013

Movimento lento








 
 
 
Scegli le parole
ad una ad una,
farcite di carezze
ed io rapita
ascolto...
musica di sguardi
si leva,
nel silenzio lucido
di gocce calde
che sapide rotolano
sulle mie labbra
dalle ciglia umide.
Nel movimento lento
d'un arco teso
di rapide emozioni,
sciogliesi groviglio
d'animi persi,
spiaggiati
dal tumulto dell'onda
poi lesta si ritrae la marea
orlata di bianche spume,
che l'immenso inghiotte.
 
 
 
Maria Cavallaro