sabato 9 marzo 2013

Evanescenze



Colano
le note d'un canto
come gocce di miele
sull'anima accesa
e in un raggio di sole
che filtra
dalle persiane socchiuse,
scrivo col lapis
evanescenze di versi
profumati di sale.
Ti vedo in quell'onda
che bianca
sposa la roccia
e ad occhi chiusi
ti ritrovo,
impalpabile pensiero,
nel pigro altalenare
del tempo.
Mi appari nel giorno
che di luce bagna la pelle
e svanisci
in una lacrima d'amore,
che scende
e si veste di luna
nella brezza della sera.
 
 
Maria Cavallaro