Ho inventato il nostro tempo
in queste notti
che sanno di sale,
ho lastricato di conchiglie il cammino
per ascoltare il mare
lungo il viaggio
e tu
perla sfuggita al suo canto,
mi adorni la fronte vezzosa
e tingi i miei occhi
dei tuoi riflessi di viola.
Profuma l'alba
e si scolora
nella luce che sale
dalle sue viscere salmastre
e chiudo gli occhi
per ritrovare il sogno
che ho lasciato
all'ombra d'un risveglio,
nel mormorio dell'onda
che la pietra accarezza
e mai si tace.
Maria Cavallaro

in queste notti
che sanno di sale,
ho lastricato di conchiglie il cammino
per ascoltare il mare
lungo il viaggio
e tu
perla sfuggita al suo canto,
mi adorni la fronte vezzosa
e tingi i miei occhi
dei tuoi riflessi di viola.
Profuma l'alba
e si scolora
nella luce che sale
dalle sue viscere salmastre
e chiudo gli occhi
per ritrovare il sogno
che ho lasciato
all'ombra d'un risveglio,
nel mormorio dell'onda
che la pietra accarezza
e mai si tace.
Maria Cavallaro

Rinnovo i miei complimenti per le tue bellissime poesie
RispondiEliminaSaluti cari
Giorgio