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mercoledì 2 dicembre 2015

Spazi indifesi



Viaggio
negli anfratti dell'anima
e sconfina in te il mio pensiero,
alimento dei miei spazi indifesi.
Vive qui quest' amore,
che dritto cammina
senza mai voltarsi indietro,
specchiandosi vanitoso
nell'inquietudine stanca
dell'essere,
filtra come un raggio di luce,
fulcro di cuori
che muove le sue leve
dove migrano i giorni pigri
e graffiano il tremulo orizzonte
che lontano s'assottiglia
e risuona di muti silenzi
spiaggiati,
vuote conchiglie al sole
d' un arenile biondo.

Maria Cavallaro



martedì 19 novembre 2013

Naufragi di pensieri

 
 
 
 
 
 
Brillano
nella serica penombra
gli smeraldi dei tuoi occhi
e fuoco
da assaporare
cercano vogliosi,
nell'avvincente melodia
d'un abbraccio.
Noi due
sul veliero dei sogni,
attraversiamo
naufragi di pensieri
che traboccano,
nel veloce
alternarsi dei giorni.
E respiro 
nei tuoi profumi
che mi attraversano i sensi
mentre la mano trattengo,
galeotta messaggera
di alate carezze,
sulla porpora delle mie guance. 
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 






venerdì 19 luglio 2013

Strappi d’azzurro




 
 
 
Dividiamo i giorni
da sempre,
come il pane
e raccogliamo
le briciole dei sogni,
passeri golosi
sulla rena del tempo.
Ti cammino accanto
e mi sembra
di aver rapito il cielo,
lassù,
dove strappi d’azzurro
si affacciano
tra merletti di nuvole.
Voliamo
le nostre fantasie,
in un battito d’ali,
sospeso
su un cuscino
di vuoti malinconici,
aspersi di colori tenui.
 
Maria Cavallaro
 
 
 


martedì 12 marzo 2013

Rosso velluto

 
 
Bagliori di cipria
colorano il cielo
mentre cerco il tuo viso
fra strane forme di nuvole
e il mare.
Intesso arazzi di pensieri
coi tuoi colori
e odorano di te
le ali del vento
mentre ti cerco
dove nasce l'aurora,
dove il tramonto
spegne il suo oro.
Ti cerco nel verde d'un prato
nella corolla d'un fiore,
ma tu sei
nel profondo del cuore,
tu sei l'amore che vive
e tende le mani di rosso velluto
a carezzare il volto del tempo
che ara  la vita
di sterili solchi
e sfugge
nella luce dei giorni.
 
 
Maria Cavallaro
 
 

martedì 5 marzo 2013

L'ultima notte









 
 
 
 


Parlami ora,
sulla porta del tempo,
domani scruterò
albe nuove
cercando il tuo viso
e nei giorni
echeggeranno le tue parole
nel sogno di noi.
Amami ora
e il tempo brucerà
sospeso a fili d'eterno,
mentre spasmodici
si cercano i corpi
nella fioca luce dei fuochi
che di colori
accendono l'aria.
Ascolteremo
i cuori rullare
e sarà domani
quando
si scioglierà l'abbraccio
che ha cullato
l'ultima notte
sulla porta del tempo.
 
Maria Cavallaro