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martedì 19 novembre 2013

Naufragi di pensieri

 
 
 
 
 
 
Brillano
nella serica penombra
gli smeraldi dei tuoi occhi
e fuoco
da assaporare
cercano vogliosi,
nell'avvincente melodia
d'un abbraccio.
Noi due
sul veliero dei sogni,
attraversiamo
naufragi di pensieri
che traboccano,
nel veloce
alternarsi dei giorni.
E respiro 
nei tuoi profumi
che mi attraversano i sensi
mentre la mano trattengo,
galeotta messaggera
di alate carezze,
sulla porpora delle mie guance. 
 
 
Maria Cavallaro
 
 
 






venerdì 15 novembre 2013

Il vestito della vita

 
 
 
Vivo di noi,
come fosse ieri,
questo tempo,
dove bruciano i sogni
nel calore dei ricordi,
bottoni cuciti
alle asole del cuore,
che reggono
il vestito della vita.
E scivola piano
il tenue velo,
che nudo lascia il corpo,
ferito
dalle lame dei giorni,
dalle spine di rose
appassite,
dono di promesse
disattese.
Ma ancora m'innamoro
dell'aria che respiri
fra le lenzuola di lino,
adoro
quei profumi antichi
di spigo e di lavanda
e le tue mani sapienti,
che dolci,
ancora al mio viso
fanno conchiglia.
 
 

Maria Cavallaro
 
 
 
 

venerdì 19 luglio 2013

Strappi d’azzurro




 
 
 
Dividiamo i giorni
da sempre,
come il pane
e raccogliamo
le briciole dei sogni,
passeri golosi
sulla rena del tempo.
Ti cammino accanto
e mi sembra
di aver rapito il cielo,
lassù,
dove strappi d’azzurro
si affacciano
tra merletti di nuvole.
Voliamo
le nostre fantasie,
in un battito d’ali,
sospeso
su un cuscino
di vuoti malinconici,
aspersi di colori tenui.
 
Maria Cavallaro
 
 
 


lunedì 24 giugno 2013

Conchiglie


 
 
 

Pensami questa notte,
dove si bagna la luna
e le stelle
frantumano
briciole di sogni.
Lì camminerò,
musa scalza
sul bagnasciuga della vita,
per raccogliere conchiglie
e ascoltare il tempo.
Vieni,
indosseremo
ali di vento
per sollevare piume d'anima
e sussurrare amore
sul mare del silenzio,
dove anche il pensiero
è rumore.
 
Maria Cavallaro
 
 
 
 

martedì 2 aprile 2013

Senza respiro

 
 
 
 
 
 
 
Fin dove finisce
la via dei baci
ho camminato
con te
in questo abbraccio
senza respiro.
Ho capito adesso
che il tempo
ha scritto solo per noi
queste pagine d'arcobaleno
e due gocce di pioggia
hanno esploso i colori
d'una magia silenziosa
che si ciba di gesti
nascosti nelle mani.
Profumano sulla pelle
le tue carezze,
petali di velluto
rubati all'albero dei sogni
e vanno i miei pensieri
come tremule vele
dipinte
sul filo dell'orizzonte.
 
Maria Cavallaro
 

     

 





 

 

 



 
 

 
      

venerdì 29 marzo 2013

Orme




 




Due gocce di rugiada
cadute da lassù,
dove ha camminato il tempo,
hai spalmato
sulla mia pelle dorata
e nelle tue mani sapienti
 vivono le nostre emozioni.
Bevo la vita nel tuo respiro
che ansante insegue il mio
e nel sole
pugni di sabbia stringo,
granelli biondi e frettolosi
che cercano il mare
sfuggendo alla presa.
Avanza la risacca
bianca di schiuma,
 accarezza la battigia
col suo magico andirivieni
e le orme cancella,
che abbiamo impresse per gioco,
come divi di un istante
nel viale dei sogni.

Maria Cavallaro