venerdì 29 marzo 2013

Orme




 




Due gocce di rugiada
cadute da lassù,
dove ha camminato il tempo,
hai spalmato
sulla mia pelle dorata
e nelle tue mani sapienti
 vivono le nostre emozioni.
Bevo la vita nel tuo respiro
che ansante insegue il mio
e nel sole
pugni di sabbia stringo,
granelli biondi e frettolosi
che cercano il mare
sfuggendo alla presa.
Avanza la risacca
bianca di schiuma,
 accarezza la battigia
col suo magico andirivieni
e le orme cancella,
che abbiamo impresse per gioco,
come divi di un istante
nel viale dei sogni.

Maria Cavallaro